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12/01/2018

La Commissione Europea ha adottato nuove norme atte a garantire maggiore sicurezza dei pagamenti elettronici e, dunque, maggiori tutele per i consumatori sia per gli acquisti che effettuano in negozio che online.

Nello specifico, si tratta di norme tecniche di regolamentazione sull’autenticazione dei clienti che permetteranno ai consumatori di utilizzare i servizi innovativi offerti dalle “fintech”, società di tecnologia finanziaria, quali ad esempio i servizi di disposizione di ordine di pagamento e i servizi di informazione sui conti, senza dover rinunciare ad elevati standard di sicurezza e protezione dei dati personali.

Le nuove regole, elaborate dall'Autorità bancaria europea in collaborazione con la Banca centrale europea, stabiliscono le modalità di applicazione dell'autenticazione forte del cliente ovvero prevedono una doppia autenticazione basata sulla combinazione di almeno due elementi indipendenti, ad esempio un elemento fisico — una carta o un telefono cellulare — combinato con una password o un elemento biometrico, come le impronte digitali. In alcuni casi sarà prevista una policy di sicurezza maggiore a fronte della quale verrà richiesto anche l’inserimento di un codice usa e getta legato alla singola transazione. Per eseguire i pagamenti, dunque, non sarà più sufficiente il semplice inserimento della password o dei dati riportati sulla carta di credito e questo permetterà di ridurre in misura significativa il livello delle frodi, soprattutto per i pagamenti online, e di tutelare la riservatezza dei dati finanziari degli utenti.

Potranno essere esentati dall’obbligo dell’autenticazione forte dei clienti i prestatori di servizi di pagamento che attraverso lo sviluppo di modalità di valutazione dei rischi delle operazioni, sono in grado di individuare le operazioni fraudolente. Ma potranno rientrare nell’esenzione i pagamenti senza contatto fisico e le operazioni per piccoli importi e per determinati tipi di pagamento, quali tariffe di trasporto urbano o di parcheggio. 

Le banche non potranno impedire ai consumatori di beneficiare dei servizi offerti dalla Fintech ed, anzi, saranno tenute a collaborare con le società di tecnologia finanziaria o con le altre banche che offrono servizi stabilendo canali di comunicazione sicuri per trasmettere dati e avviare i pagamenti.

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