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04/01/2018

La proposta di legge sulle maxi-bollette tende a sovrapporsi non solo ai provvedimenti già adottati sul tema dall'Autorità per l'energia ma anche a quanto previsto dalla Legge concorrenza.

Riguardo alla necessità di definire come pratica commerciale scorretta l'intimazione di pagamento immediato, con minaccia di distacco dell'utenza, per i conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni e alla relativa sospensione del pagamento delle fatture in pendenza di procedimento da parte dell'Antitrust, l'Aeegsi ricorda che la regolazione in tema di morosità "già prevede il divieto di sospensione della fornitura in caso di controversie con il cliente/utente, per le fattispecie esplicitamente indicate". Una regolazione che non incide anche sull'invio dei solleciti con il preciso obiettivo di contemperare la tutela dei consumatori con l'esigenza di garantire dal rischio morosità, che "rappresenta ad oggi una delle maggiori criticità del settore, in quanto gli oneri da essa derivanti si ripercuotono sulla totalità dei clienti ed incidono sulla competitività".

Da questo punto di vista, gli interventi dell'Autorità "pur consentendo la contabilizzazione dei consumi energetici e idrici sulla base di stime, stabiliscono un preciso ordine di priorità nell'uso dei dati di misura cui il venditore/gestore deve attenersi".

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